una linea curva

L’idea prende spunto da una mappa. La mappa della Sicilia contenuta in uno dei più importanti manoscritti arabi, il Book of Curiosities dell’XI secolo, conservato presso la Bodleian Library di Oxford. Il manoscritto contiene anche una bellissima mappa della Sicilia, rappresentata non attraverso la sua forma geografica triangolare, ma come un insieme di luoghi importanti per il rapporto con la costa. Centrale – e non sorprende – la città di Palermo. L’araba Balarm.

Palermo è un cerchio, una città cinta di mura in cui si entra attraverso le sue tante porte. Su di un lato, il mare. Il porto di Palermo è un’armoniosa linea curva che sembra contenere il mare, e contenere dunque ciò che dal mare arriva. È quella linea curva che pensiamo possa rappresentare non solo il fulgido passato di Palermo, ma anche il suo possibile futuro. Contenere, e in questo modo recepire quello che il mondo sta dicendo. Contenere e dunque interpretare i segni del tempo.

Sarebbe bello se il Book of Curiosities riuscisse a fare bella mostra di sé a Palermo, un giorno, in una mostra.